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CERCASI DISPERATAMENTE CALOPSITE- Corticella- BO

ottobre 14th, 2009

IL 22/09/09 IN ZONA CORTICELLA A BOLOGNA E’ STATA SMARRITA UNA CALOPSITE LUTINA DI NOME KICA. E’ MOLTO BUONA. CHIUNQUE NE  HA NOTIZIE  CHIAMI IL 3334757034 – TANTE GRAZIE

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PULLMAN-AMBULANZA PER UCCELLI FERITI

maggio 18th, 2009

18 MAGGIO 2009

PULLMAN-AMBULANZA PER UCCELLI FERITI
Accordo Lipu-Trentino Trasporti.

Pullman e treni usati come ‘ambulanze’ per uccelli selvatici feriti. Succede in Trentino dove è stato siglato un accordo fra la Lipu e Trentino Trasporti, il primo del genere in Italia.
Chiunque trovi un volatile di piccole dimensioni (merlo, tordo, passero) ferito, in grave difficoltà o incapace di volare, può telefonare al Centro recupero Lipu di Trento che si attiverà per organizzare il trasporto più idoneo in base alla gravità della situazione. L’uccello ferito, dopo essere stato inserito in una scatola di cartone areata, sarà quindi portato alla fermata di pullman più vicina o alla stazione della linea ferroviaria Trento-Malé e consegnato agli autisti o ai macchinisti. Il volatile sarà così trasportato fino a Trento dove verrà preso in consegna dal personale della Lipu che provvederà a trasferirlo al Centro recupero avifauna di San Rocco. Si tratta di una struttura, aperta due anni fa dalla stessa Lipu, che si occupa della cura di uccelli feriti o in difficoltà. In un anno ha accolto circa 400 volatili, salvandone la metà. Finora il trasporto degli uccelli selvatici avveniva con i mezzi dell’associazione ambientalista, ora con questo sistema di soccorso pubblico la Lipu è convinta di risparmiare tempo, denaro ed energia.

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FAUNA SELVATICA, CAMPAGNA “LASCIATEMI NEL BOSCO”

aprile 19th, 2009

FAUNA SELVATICA, CAMPAGNA “LASCIATEMI NEL BOSCO”

Provincia di Arezzo, Ordine dei veterinari, Atc e associazioni venatorie invitano a non recuperare animali selvatici per non causarne la morte. In questo periodo può infatti capitare, a chi si dovesse recarsi nei boschi, di trovare dei piccoli di capriolo, cervo o anche leprotto e, desiderosi di aiutarli, di commettere un grave errore portandoli via o semplicemente toccandoli. Chi raccoglie un piccolo appartenente a queste specie nella convinzione di salvarlo, in realtà, lo costringe ad un’esistenza in cattività o ne causa spesso la morte. Infatti, una volta sottratti dal loro ambiente naturale, questi giovani animali rischiano di soccombere a causa del forte stress alimentare e comportamentale a cui sono sottoposti, e comunque, anche se raggiungeranno l’età adulta, difficilmente saranno in grado di vivere autonomamente, in quanto non hanno acquisito dai propri genitori quelle tecniche necessarie per procurarsi il cibo e difendersi dai predatori. E’ necessario sapere che nelle prime settimane di vita il piccolo di capriolo passa poco tempo con la madre, la quale si avvicina solo per allattarlo e si allontana al primo segnale di pericolo e non tornerà da lui fino a quando non si sentirà sicura; il piccolo è protetto esclusivamente dalla sua totale mancanza di odore e dal suo mimetismo conferitogli dai colori del mantello e dall’assoluta immobilità. Questo comportamento è adottato anche da altre specie selvatiche per sfuggire alla predazione. Per questo motivo ogni volta che si incontra un piccolo di capriolo, non lo si deve né toccare né spostare, perché le stesse mani lo contamineranno con il nostro odore, privandolo di un importante mezzo di difesa. Il capriolo, come le altre specie selvatiche, non è un animale domestico, è privo di quelle caratteristiche di docilità, adattabilità, confidenza con l’uomo che contraddistinguono gli animali da compagnia come il cane ed il gatto. Questi cuccioli, resi temporaneamente “affettuosi” dal nostro quotidiano contatto, una volta adulti possono assumere dei comportamenti aggressivi, diretti anche contro l’uomo stesso, per motivi territoriali e sessuali, tali da renderli pericolosi; hanno inoltre esigenze comportamentali ed ecologiche che non si addicono alla vita in piccoli spazi, quali il giardino o piccoli recinti.Ogni anno, decine di piccoli selvatici, sono sottratti alle proprie madri ad al loro habitat naturale perché ritenuti erroneamente abbandonati. Questo comportamento, oltre che interferire con il delicato equilibrio della natura, viola una precisa norma di legge che proibisce e sanziona la detenzionee la sottrazione di soggetti appartenenti alla fauna selvatica.

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Contro la caccia basta usare dei fischietti. La legge non lo proibisce….

febbraio 21st, 2009

Contro la caccia basta usare dei fischietti. La legge non lo proibisce….

Qua non si va a caccia di animali ma umanoidi assassini e senza usare armi. Serve l’ironia,  rumore, e qualche buon fischietto. Nei giorni di caccia  avviciniamoci ai cacciatori all’opera, parliamo con loro, facciamo rumore, fischiamo e cantiamo…finché i cacciatori non si allontanano, stufi di veder fuggire la selvaggina.  Se tutti facciamo così… qualcosa si può ottenere no?

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